Maddalena

Ogni riferimento non è puramente casuale

Maddalena fa parte del progetto “PUPI – La nuova”  realizzato dal collettivo Flock. Il progetto nasce con lo scopo di creare una nuova simbiosi, tra un oggetto legato alla tradizione (il pupo siciliano) e l’arte contemporanea. Ad oggi, il pupo rimane un oggetto inanimato, un souvenir. Estrapolato dal suo contesto, si svuota di senso perdendo ogni occasione di narrazione. Ne La nuova storia, la solitudine del singolo pupo, diventa punto di forza nel momento in cui l’oggetto – privato del suo puparo e del suo “teatro” – è sia il mezzo che il racconto. Non più una collettività ma una moltitudine di singoli. PUPI – La nuova storia ne mostra i risultati. Nel 2019, su open call, gli artisti hanno potuto candidarsi inviando una proposta di progetto che illustrasse la propria ricerca. I profili più interessanti sono stati selezionati grazie ad una giuria composta da esperti del settore (Anna D’ambrosio, gallerista di Amy-d Arte Spazio; Concetta Modica, artista; Gabriele Salvaterra, curatore e operatore museale; Valentina Poli, giornalista e collaboratrice di varie riviste d’arte), che hanno affiancato i membri del Collettivo Flock nel valutare le varie candidature. Ai finalisti è stato inviato il pupo “grezzo” al quale hanno potuto lavorare per circa un mese.

Maddalena è un intimo autoritratto che nasce dall’elaborazione della lontananza dalla mia terra d’origine: racconta di me, del mio mondo interiore e della Sicilia. Cominciando dalla parte inferiore del vestito troviamo la sottogonna che rappresenta i luoghi in cui sono cresciuta; le stampe sono state ottenute convertendo immagini cartografiche in scala di grigiin files tridimensionali successivamente renderizzati e assemblati per essere poi trasferiti su tessuto. La parte superiore del vestito completa la narrazione con dettagli rubati al mondo geologico e botanico della regione. A questo insieme si sommano gli affetti familiari che si manifestano nei volti raffigurati in vecchie foto o nella calligrafia ricavata dalle ricette di famiglia.Tutti questi dettagli assemblati costituiscono i frames della mia memoria: Maddalena diventa pertanto emblema della distanza, materializzazione del dissidio di appartenenza, di dolore, di ricordo e consolazione.Questo feticcio, carico di significati simbolici, viene infine insignito di un valore sacro: è sacra la vita di ognuno di noi, i nostri ricordi, gli affetti, gli spostamenti (fisici e non) che ci rendono spiritualmente e culturalmente unici. La santità della pupa viene così consacrata attraverso l’aggiunta di elementi presi in prestito dall’arte sacra; dall’aureola realizzata con stampa 3D la cui trama è stata ispirata alla forma delle diatomee e completata dalla frase ”Navigare Necesse est” alle ali modellate a mano con alluminio di recupero.

Foto di: Alessio Barchitta e Valeria Salvo