Il Tempo dell’Analisi

Il progetto vuole essere uno stimolo per il fruitore contemporaneo, invitandolo ad una lettura attenta, fatta di osservazione del piccolo, del nascosto. In un momento storico in cui la nostra attenzione viene catturata solamente dalle cose più vistose o dispersa nella banalità della routine quotidiana il progetto si pone l’ obiettivo di riportarci alla Natura, alla sua contemplazione, alla vista di mondi che sembrano immobili ma che si rivelano solo ad un osservatore attento e paziente. Dal regno minerale nasce il soggetto della rappresentazione: si tratta infatti del dettaglio di uno specchio d’acqua soflorosa fotografata in Islanda. Gli elementi (l’acqua, il terreno e le sostanze minerali presenti) si amalgamano tra loro creando una composizione fatta da una miscellanea di marmorizzazioni e colori pastello perfettamente equilibrata. Grazie agli strumenti digitali questa composizione viene arricchita e il ruolo delle texture rafforzato: una campitura materica sovrasta metà dell’inquadrautura ravvivandone il colore e creando un’armonia di forme e cromie. Trovando ispirazione nei Phénomènes di Dubuffet lo scatto si impegna ad evocare lo stato primario della materia, quello della sua dimensione più autentica. Credo che siano tempi interessanti quelli in cui possiamo celebrare la bellezza riscoprendola alla fonte e i piccoli mondi come quello vegetale e minerale siano portavoce di una poetica sussurrata, elegante ed autentica. La tecnologia è per me lo strumento di assemblaggio e filtro attraverso cui viene letta e decifrata la realtà.

La foto “Il Tempo dell’analisi” ha ottenuto il primo premio al concorso “Artefici del nostro tempo”. L’opera attualmente esposta presso Ca’ Pesaro Museo di Arte Moderna a Venezia sarà spostata nel Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale in concomitanza con Biennale Arte 2019.